sabato 28 aprile 2012


SULL'AMICIZIA
E un adolescente disse:
"Parlaci dell'Amicizia."
E lui rispose dicendo:
"Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
 E' il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
 E' la vostra mensa e il vostro focolare.
 Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.

 Quando l'amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione,       né abbiate paura di contraddirlo.
 E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
 Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene  condiviso con inesprimibile gioia.
 Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
 La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la  montagna è più chiara della pianura.
 E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.
 Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non  è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

 E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
 Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
 Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
 Cercatelo sempre nelle ore di vita.
 Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
 E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
 Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora." ( "Il Profeta" - Kahlil Gibran)

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