sabato 23 febbraio 2013

da "Donne che corrono coi lupi"


"Riparare l’istinto ferito, bandire l’ingenuità, apprendere gli aspetti più profondi della psiche e dell’anima, trattenere quel che abbiamo appreso, non volgerci altrove, proclamare a gran voce che cosa vogliamo… tutto ciò richiede una resistenza sconfinata e mistica.
Dobbiamo enunciare con voce chiara la nostra verità ed essere capaci di fare quanto è necessario nei confronti di ciò che vediamo. Quando la vita dell’anima è minacciata non soltanto è accettabile tirare una riga, ma è indispensabile.
In molti casi per cambiare la situazione dobbiamo soltanto prendere noi stesse, le nostre idee e la nostra arte molto più sul serio di prima.
Siamo influenzati da molte collettività…Di qualunque tipo siano…sviliscono e scoraggiano gli sforzi non conformi alle loro preferenze…La nostra sfida, nell’interesse dell’anima selvaggia e dello spirito creativo, è di non amalgamarci in nessuna collettività, è di distinguerci da coloro che ci circondano…Di qualunque collettività faccia parte, la donna non deve adeguarsi ma arricchirla della sua speciale fragranza. La separazione della sua vita e della sua mente dal pensiero collettivo appiattito e lo sviluppo dei suoi talenti originali sono tra le imprese più importanti che una donna possa progettare e compiere…”
“Essere forti non significa avere muscoli rigonfi. Significa andare incontro alla propria luminosità senza fuggire, vivere attivamente con la natura selvaggia a modo proprio.”


Clarissa Pinkola Estès — Donne che corrono con i Lupi

lunedì 25 giugno 2012

...piccolo ritrovamento...





L'IBISCO
by Enrica Rossi                 


L'ho visto l'estate scorsa mentre mi recavo al lavoro.
I suoi vivaci fiori arancioni che spiccavano tra le lussureggianti foglie verdi hanno colpito il mio sguardo e un'allegra voglia di vivere ha contagiato il mio cuore...sono entrata...l'ho acquistato...l'ho portato al lavoro con me e la sera a casa.
...l'ho voluto sul balcone della mia stanza e la sera mi sedevo accanto a lui mentre nel mio cielo guardavo le stelle...il mio cuore parlava.
Non è stata facile la sua vita però.
Per tre volte ha rischiato la morte...le sue foglie sono cadute...i suoi fiori sfioriti..e per tre volte lui, tenace, non si è arreso e si è ripreso...le sue foglie sono rispuntate ed i suoi fiori rifioriti.
Verso la fine dell'autunno mi sono scordata di lui...a quel punto ho pensato che forse avrei potuto eliminarlo, sembrava senza vita...il mio cuore pentito piangeva...allora ho tolto i fiori avvizziti, ho eliminato le foglie appassite, ho potato i rami ormai secchi, l'ho spostato in un luogo riparato e gli ho dato da bere; ho continuato a dissetarlo, a parlargli per tutto l'inverno: ero io questa volta che non volevo mollare!
...ieri ho visto le sue gemme spuntare...
                                                           

[foto presa dal sito: "Barbazzo garden"]